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BIOGRAPHY |
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"At the moment I’m enjoying a more controlled approach in my paintings and consequently giving more consideration to aesthetic composition.Until now most of my work has been necessarily spontaneous, an outing, a visualisation of experiences, of things felt. So the hard won image has had to remain , for the most part, itself, unmodelled by more superficial concerns. The paintings develop alongside me, they represent me, they are self-portraits.Their language has to flow so the paint is fluid. What goes on the canvas stays on the canvas even when it’s been erased with a cloth or a hand or water or paint. Some kind of stain remains like the marks a putty rubber leaves in a charcoal drawing they add to it's history. The drawing\painting stores its 'stains' like I do and the more indelible, the harder it is to get it out. But the outing of dark, heavy marks lightens loads and feeds your soul.The whole act is a learning:; the hard way. " Jacqueline Power |
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Jacqueline Power si laurea ad Edimburgo in pittura nel 1987 approfittando della forte tradizione figurativa della scuola d’arte scozzese. Continua a studiare la figura intensamente e riceve il premio internazionale per la pittura figurativa “Elizabeth Greenshields Award” nel 1991. Lo stesso anno si trasferisce in Italia dove si trova esposta a nuovi stimoli tra i quali il paesaggio della ‘Valle d’Itria che la conduce a slegarsi dall’intensità della sua ricerca figurativa e a rispondere con delle interpretazioni libere che si evolvono in interpretazioni dei concetti astratti. Ora si trova di nuovo di fronte alla figura e la interpreta con tutto ciò che ha appreso durante il suo allontanamento. Rientrando nell’intimità del suo studio, lavora sulla propria anatomia attraverso due specchi che le permettono di studiare intensamente la sua figura., Nicola Cipriani |
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Nel folto gruppo in crescita di artisti stranieri "stregati" dalla Puglia e che si trasferisconp a vivere qui (quasi sempre piu per ragioni personali che professionali), c'e la scozzese Jaqueline Power, ormai da anni in pianta stabile nelle campagne della Valle D'ltria. Per lei, quarantenne laureata in Disegno e Pittura presso l' Edinburgh College of Art, con all'attivp il premio internazionale per la pittura figurativa Elisabeth Greenshields nel '91, questo contatto con il paesaggio locale era stato I'inizio di una svolta. L'abbandono cioè dell'interesse prioritario per la figura umana ed il passaggio alla scomposizipne di un paesaggio emotivo, che I'aveva portata ai limiti di una calda astrazione. In questa nuova personale da Lignarius a Bari, sei anni dopo la precedente, la Power torna pero al suo primo amore, il ritratto. O meglio all'autoritratto, perche è lei il soggetto ricorrente nei grandi quadri a parete, se si esclude un unico paesaggio, una veduta di Locorotondo, che fa da elemento di congiunzione tra il precedente ciclo e I'attuale. Su sobrie gamme cromatiche di bianchi e grigi, volti e corpi sono liberamente tratteggiati con un segno prensile che si dilata in liquidi . sgocciolature. Lo sguardo su di se non è pero il vero movente dell'artista. Più che dall'esigenza di uno scavo introspettivo, la scelta di mettersi davanti allo specchio nasce infatti dalla convenienza di avere un modello sempre disponibile per I'interpretazione di inedite posizioni anatomiche. E' questo infatti I'interesse principale di Jaqueline Power: I'analisi di posture luminose, anatomicamente audaci. Alia ricerca di nuovi punti di vista e modelli di visione, in cui lo studio dello yoga fa da sostegno a quel particolare mix di osservazione analitica e gestualità espressiva che è poi la specifica cifra creativa dell'autrice. Antonella Marino |
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Biografia
Nata il 4 settembre 1965 |